WikiReader: un altro piccolo grande accessorio da Openmoko

Sono venuto oggi a conoscenza di un altro oggetto prodotto da Openmoko, ideato per dare forma tangibile a Wikipedia: il WikiReader.

Un oggetto piccolo, economico, senza connessioni con l'esterno se non la scheda SD sulla quale si tengono i dati di Wikipedia (non so, ma immagino che non sia difficile tenerlo aggiornato, magari con versioni in lingue diverse).

Pensato per essre pratico da leggere anche in pieno sole, sicuro per i figli piccoli così da abituarli a non accettare i nomi o gli eventi storici come credibili perché così indicati da qualche retore o qualche libro, ma pur sempre lontano da contenuti non adatti alla loro età e soprattutto alle ore che inevitabilmente passano da soli ponendosi domande.

Il sito offre anche un po' di rassegna stampa sull'oggetto, io purtroppo non ne ho letto alcuna recensione.

Lo segnalo perché mi sembra un bel progetto, ancora una volta con alla base idee di Open Source, da una ditta, Openmoko, molto attiva nel proporre oggetti al grande pubblico basati su queste idee base.

GipPasso

Commenti

Purtroppo Openmoko ha

Purtroppo Openmoko ha apparentemente abbandonato il progetto Openmoko sul Neo Free runner (cellulare) proprio per l'oggetto in questione; senza toglierli nulla preferivo lo sviluppo sui cellulari, in quanto progetti apparentemente open come maemo e android nascondono infine parti di codice proprietario nel cuore...

Conosco il progetto da mesi,

Conosco il progetto da mesi, e il primo commento che feci fu: che cagata.

Dello stesso parere quasi tutti gli altri utenti FreeRunner: http://forum.telefoninux.org/index.php?PHPSESSID=80960954c44640516e1b78a...

Anche il Free Runner avera il

Anche il Free Runner avera il driver gsm proprietario se non erro, ma a quel punto diventa come avere i driver fglrx sulla propira scheda ati. Non il meglio, ma lo si può accettare (imparagonabilmente meglio che avere un telefonino di Apple o Blackberry!).

Anch'io avrei preferito uno smartphone opensource di seconda generazione, possibilmente con una tastiera (mancanza che mi ha trattenuto dal comprare il Free Runner, e rimanere al mio vecchio cellulare poco meno che decennale).

GipPasso

Giusto riguardo alla tastiera

Giusto riguardo alla tastiera devo dire che è effettivamente un punto non poco importante per un telefonino; giusto come "spunto" devo però dire che trovandomi con uno smartphone con "softkeyboard", ossia una tastiera virtuale, i "problemi", se così si possono definire, si incontrano appunto quando non si ha un sistema grafico avviato e si lavora a livello di CLI; in questo caso si è relativamente "ristretti", anche se i trucchi non mancano, quali sessioni VPN, SSH o bridge dei vari SDK del sistema. Quest'ultimi "legano" il cellulare al PC per quanto riguarda lo sviluppo, anche se non vengono a mancare per l'utilizzo semplice del prodotto, così come per lo sviluppo da interfaccia grafica (per esempio tramite un terminale virtuale).