Debian passa a upstart

Come si può leggere in questo messaggio su debian-devel-announce, il sistema di avvio di Debian diventerà upstart.

Upstart è il sistema di boot scritto da Scott James Remnant, dipendente Canonical, e che rimpiazza init dalla release 6.10 di Ubuntu. Questo sistema è radicalmente differente dal sequenziale init. Esso è infatti basato sugli eventi. Attualmente molti servizi all'avvio non hanno un ambiente adatto alla loro esecuzione causa una migrazione sul paradigma "basato sugli eventi" (event based) che sta subendo da diverso tempo anche il kernel (che fa sì che dischi non siano disponibili quando parte fsck, che periferiche audio non siano presenti in /dev quando se ne impostano i parametri all'avvio e quant'altro si legge nel messaggio sopra collegato).

Dal 27 luglio scorso Sid ha una generazione automatica dei numeri che ordinano l'avvio dei servizi, ma fino a un mese fa gli sviluppatori dovevano indovinare il numero giusto, provarlo, pubblicarlo, mantenerlo aggiornato con le infomrazioni degli utenti e degli altri sviluppatori. Ora è sufficiente scrivere correttamente i servizi da cui dipende quello che si vuol far partire e far calcolrare il numero corretto a debian stessa (non so quale strumento vada usato).

Il processo di aggiornamento ha già visto fatti due passi importanti:
2: in /etc/init.d/rc gli script vengono richiamati col giusto ordine grazie al calcolo automatico della sequenza;
3: sistemare gli oltre 800 pacchetti che in debian Sid hanno degli script d'avvio.

Ora ovviamente manca il passo:
1: implementare /sbin/init, fargli leggere /etc/inittab.

È su quest'ultima parte che interverrà l'adozione di upstart. Probabilmente si riuscirà a metterlo in Squeeze l'uso di upstart come implementazione di /sbin/init. C'è però anche la speranza di mettere in Squeeze, o comunque la certezza di mettere nel rilascio che la seguirà, un aggiornamento della primissima fare d'avvio che diventerà anch'essa guidata dagli eventi e non sequenziale.

Debian rispetta e intende continuare a rispettare la Linux Standard Base, e questa prevede la compatibilità con gli scritp init.d, quindi il nuovo sistema di avvio dovrà, al momento opportuno, richiamare gli script in init.d.

GipPasso

Commenti

[quote|author=GipPasso]Ora è

[quote|author=GipPasso]Ora è sufficiente scrivere correttamente i servizi da cui dipende quello che si vuol far partire e far calcolrare il numero corretto a debian stessa (non so quale strumento vada usato). [/quote]

per questo si utilizza insserv.

Nel prossimo numero dell'e-zine (a breve) abbiamo analizzato il processo di boot confrontando sysvinit e upstart con anche qualche piccolo test; stay tuned ;-)

Scusate l'OT, ma colgo

Scusate l'OT, ma colgo l'occasione per complimentarmi per l'e-zine. Ci voleva davvero. Bravi e continuate così!