apt-p2p: un nuovo modo per dare una mano a Debian

L'iniziativa Debian Package of the Day domenica ha segnalato questo pacchetto che consente di dare in modo ancora più semplice mano a debian.

Oltre ai contributori diretti (programmatori, traduttori, chi scrive la documentazione ecc.) si può contribuire lato banda ad abbassare il costo dei server debian e ad aumentarne l'efficienza.

Con pochi passi di configurazione (principalmente l'apertura delle porte, in modo assolutamente analago da quanto fatto per ogni altra rete p2p, estremamente diffuse anche tra gli utenti meno esperti) si partecipa alla distribuzione dei pacchetti usando una tecnologia peer-to-peer.

Pensate a quante persone scaricano gli aggiornamenti di testing o unstable, e quante volte vengono richiesti quegli stessi pacchetti ogni giorno e per non più di un paio di giorni (sono molti ad aggiornare quasi quotidianamente). Se anche voi li avete scaricati con apt-p2p li potete ridistribuire con nessuno sforzo!

Nel mio caso mi basterebbe pulire la cache dei pacchetti prima di fare un nuovo aggiornamento e non dopo averne fatto uno. Per tutto il tempo che intercorre tra i due aggiornamenti (due, tre giorni) ridistribuirei solo i pacchetti più richiesti in quei giorni e nel solo periodo di richiesta maggionre.

Per maggiori dettagli andate su debaday.
GipPasso