Impariamo dagli "Hacker".

Dan Egerstad, consulente di sicurezza svedese salito alla ribalta delle cronache per aver aperto una delle brecce più profonde nella sicurezza informatica di importanti istituzioni e ambasciate straniere lo scorso settembre, ritorna sull'argomento in una intervista telefonica al quotidiano australiano Sydney Morning Herald. Egerstad parla di Tor, di come l'utente medio che lo usa non sia a conoscenza delle sue controindicazioni e del sospetto che quegli account catturati nel traffico fossero in realtà già compromessi prima ancora che lui ci mettesse le mani sopra.

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