Le giornate dei saperi liberi: mi dissocio pubblicamente.

Con questo post del 14 settembre scorso, pubblicavo una e-mail ricevuta da quifree.it, con la quale si pubblicizzava :<< Oggetto: QuiFree.it al Festival della Creatività 2007, primo evento sui saperi liberi.La Regione Toscana ha ideato e promosso, nell’ambito del Festival della Creatività (25 - 28 ottobre 2007) (http://www.festivaldellacreativita.it) di quest’anno, la prima edizione di QuiFree.it, due giornate dedicate ai saperi liberi.>>.

Con un successivo post del 16 ottobre scorso segnalavo che il sito di quifree.it era stato reso disponibile.

Oggi, sul sito di http://www.quifree.it leggo gli sponsor della manifestazione:

Sponsor

Engineering Ingegneria Informatica S.p.a.
Hi.Tech S.p.A.
Microsoft Italia
TD Group S.p.A.

Penso che mi sto sbagliando, ma così non è e me lo conferma questo post di o.s.revolution

Conclusioni: mi scuso con chi in buona fede ha letto i miei post. Sono dispiaciuto per aver pubblicizzato per ben due volte l'evento, ma credetemi, mi sento io stesso ingannato da tutto questo. Non cancello i post per correttezza e mi dissocio completamente dalla manifestazione e sopratutto dagli sponsor. Vi invito a regolarvi di consequenza nei confronti di quifree.it e delle pseudo giornate dei saperi liberi. Avevo già avuto modo di polemizzare in privato con chi mi ha inviato da quifree.it, la mail del 14 settembre, perchè avevo notato che era stata inviata con outlook express (ovviamente posso dimostrarlo) e non mi sembrava logico parlare di software libero e poi utilizzare software proprietario. La polemica però non aveva avuto seguito. Sono profondamente amareggiato da tutto questo.

Commenti

Che amarezza! E credono di

Che amarezza! E credono di essere rispettati dopo. Non sono altro che dei voltagabbana. Hai fatto bene a dissociarti.

non voglio abbassare certo i

non voglio abbassare certo i toni della polemica e rimango assolutamente sulle mie posizioni. oggi però ho ricevuto una e-mail da una persona che stimo moltissimo. mi sembra giusto quindi, far sentire anche la voce della controparte. ecco il testo della mail:

Buongiorno,

Abbiamo lavorato con tanta passione per mettere insieme il primo grande
evento in cui la pubblica amministrazione parla finalmente di software
libero e liberi saperi (normalmente quando ci va bene si parla di open
source o peggio di software a codice sorgente aperto).
Ci dispiace che ci sia stata una percezione distorta perché siamo
assolutamente certi che un evento di queste dimensioni, con stand,
tantissimi eventi paralleli e con un centinaio di interventi di relatori di
grande rilievo nazionale e internazionale potrà sicuramente spostare l'asse
verso delle scelte politiche piu' consapevoli per l'adozione del software
libero nella pubblica amministrazione.

Cordiali saluti
Flavia Marzano