Ritorno sulla questione GPLv3

Dal giorno del rilascio, la nuova licenza GPLv3 ha fatto parlare molto di se. Come per tutti i prodotti importanti, è circondata da pareri favorevoli e contrari e ovunque, nella rete si possono leggere commenti in un senso o nell'altro. Prendo spunto da questo post pubblicato da osrevolution.wordpress.com per ritornare sull'argomento ed esprimere un mio parere...........

Il termine "Software libero" si riferisce ad una serie di libertà che un determinato software deve avere: libertà di esecuzione, studio del programma e possibilità di apportare cambiamenti e migliorie, con consequente libero accesso al codice sorgente; copia e redistribuzione libera a vantaggio della comunità. Se vogliamo, tutto questo, è stata opera di Richard Stallman che nel lontano 1985 ha fondato la FSF. Mi sono sempre trovato d'accordo con quanto affermato da Stallman e, anche oggi, sono pienamente d'accordo con la GPLv3. Ho qualcosa da ridire invece sulla licenza BSD, citata nel post linkato sopra, ma questo riguarderà se mai, un prossimo post. Vorrei anche segnalare, per sostenere la bontà delle mie opinioni, questa pagina di Punto Informatico, del febbraio 2006, che riporta un intervista fatta a Richard Stallman e dove si affrontano argomenti come GPLv3, DRM e brevetti. E' quindi proprio il compito della GPLv3, creare l’alternativa, per l’utente finale, a un modello chiuso e proprietario di licenza del software. Il mercato sembra aver dato ragione a FSF, dal momento che il successo del Software Libero è davanti agli occhi di tutti.