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Aggiornato: 3 min 44 sec fa

Re: Backup incrementale su debian

Mer, 29/10/2014 - 20:16
Sicuramente qualche altro utente potrà consigliarti tool a riga di comando o script adatti ad un utilizzo in ambito server, comunque, visto che hai citato anche back in time, ti suggerisco di dare un occhiata a FreeFileSync, tool multi-piattaforma con il quale mi trovo molto bene sia per la semplicità di utilizzo, sia per le prestazioni.
Il programma permette sincronizzazioni, backup e altre modalità personalizzate, inoltre tra le impostazioni è presente anche un'opzione per il "versionamento" dei file modificati, anche se non l'ho mai attivata. Io lo utilizzo in modalità grafica, ma è gestibile anche a riga di comando.

Njkjta
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Re: Il vergognoso siparietto per la scelta dell'Init

Mer, 29/10/2014 - 18:50
@danielsan
Su molte tue affermazioni non sono documentato. Mi sarebbe piaciuto leggere qualche link
Rispondo a tre frasi.
Danielsan ha scritto:Il legame forte tra systemd e Gnome3 che, di fatto, fanno terra bruciata agli altri ambienti desktop
Che GNOME sia integrato maggiormente non ci piove, ma l'integrazione è un processo che si raggiunge con il lavoro. Non mi sembra che systemd impedisca a Xfce di fare il suo dovere se il problema è solo quello dello spegnimento che non va. Con KDE non ho nessun problema ma, in passato, avevo allo spegnimento un bellissimo schermo nero: lo hanno risolto in un paio di settimane.
Danielsan ha scritto:comunque systemd non è "POSIX compliance".

Per questo hanno messo in piedi un bel layer che "traduce" systemd in qualcosa di LSB/POSIX compliant.
E comunque, se quasi tutte le distribuzioni/sistemi *nix utilizzeranno systemd, non ci vorrà molto perché modifichino gli standard.
Danielsan ha scritto:la questione che rimane aperta e che nessuno spiega ai poveri ignoranti è perché un sistema di inizializzazione deve inglobare alcuni componenti importanti come udev, che non hanno necessità di inizializzare il sistema, e che lavorano anche in user-space mettendoli nel PID 1?
Tra tanti esempi che potevi fare, hai nominato l'unico programma che inizializza davvero qualcosa
lablinux ha scritto:PS se i log non li legge quasi nessuno, perché renderli binari?
Era un'iperbole per dire che, su una macchina desktop, i log non sono proprio al centro dell'attenzione.
Chiaramente, se hai un server, i log li leggi. E pure tutti.
lablinux ha scritto:E tranquillo (s3v) che se un hacker arriva a modificare i log txt può anche sostituire il programma che legge i log, o avere un programma che li modifica.

Mi sembra chiaro che questo sia un modo anche per rendere difficile la vita agli attacker, non certo per risolvere il problema della modifica fraudolenta dei log.
Se hai la porta di casa fatta di cartone, ha senso sostituirla con una di legno anche se un ladro saprebbe comunque come entrare.
Gnome. The Linux Foundation. freedesktop.org, and others.
These are all groups with agendas.
These are not those who believe in freedom.
They believe in control and standardization.
They believe in sameness.
Who are these people anyway?
Who are these self-appointed keepers of the Linux flame?
..............
What are their true agendas?
Who funds these people?
Why do they so aggressively want to change the core of Linux away from it's true philosophy?
Let them go off and create their own 'competitor' to Windows and Mac.
If they did, it would be the same opaque, backdoored, user-tracking bullshit that Windows and Mac have become.
They DO NOT speak for me, and you should not passively allow them to speak for you either.

Eccola, la teoria del complotto
marcomg ha scritto:Non serve una così rapida ricerca nei log...

Non serve A TE.
Vallo a dire ad un amministratore di server che ha a che fare con un centinaio di MB di log al giorno
desperados ha scritto:magari....

Appunto.
Infatti avevo scritto "quasi"
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Re: debian non vede il mio smartphone

Mer, 29/10/2014 - 18:22
ok, tra venerdi o sabato vi faccio sapere come va a finire...comunque non è accettabile che android, basato su linux, non si interfaccia bene con linux...è assurdo!!
d'altra parte lo dico sempre che google fa schifo (soprattutto perchè non condivido la loro politica)...
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Re: Server per condivisione calendari ical

Mer, 29/10/2014 - 18:13
Ciao, grazie per la risposta ma ho problemi a connettere il client (Lightning per ora) con Davical..
infatti l'ho anche scritto. Dove posso recuperare un how-to? o se qualcuno puo' darmi una mano..
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Re: Il vergognoso siparietto per la scelta dell'Init

Mer, 29/10/2014 - 17:49
Non so chi sia questo Christopher Barry, ma il malumore è naturale perché è nella forma in cui vengono condotte e decise le cose. Ultimamente la tendenza è di imporre le cose dall'alto senza la concertazione a cui si è stati soliti assistere, forse perché ormai l'ecosistema Linux macina soldi in una maniera così impressionante che non c'è più bisogno dell'appoggio della comunità (ovvero il modello inaugurato da Oracle), è una guerra a presso all'altra: xorg vs wayland; gnome2 vs gnome3; sysvinit/upstart vs systemd; openGL vs openEGL; e ce ne saranno ancora.
Mi sembra più che logico che in questo clima di ingerenze gli hacker più attivi reclamino libertà e trasparenza, e gli alfieri di questa cultura purtroppo si stanno defilando già da un po' ed è un brutto segnale!
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Backup incrementale su debian

Mer, 29/10/2014 - 17:47
Salve, vorrei proporre un quesito..

Sto cercando di configurare un backup incrementale su un server debian (v. 7.0)
Il server in questione monta due dischi in raid 1, su cui risiedono il sitema operativo ed i dati che vengono condivisi tramite samba su una rete locale.
Ho la necessità di configurare un backup incrementale da efettuarsi quotidianamente su un terzo disco. I software per il momento che ho testato sono duplicity e Back In Time. Ma nessuno dei due sembra essere adatto alle mia esigenze.
Quello che sto cercando è un sistema di backup più simile possibile a quello di win server 2008 e sucessive, quindi un sitema che efettua il backup incrementale periodico, solo dei dati che hanno subito modifiche, e che ti permetta di risprisitinare gli stessi nei vari step di modifiche cha hanno ricevuto..

Quancuno ha dei consigli su che software? Vi risulta che i due che ho provato siano in grado di fare ciò e sono io a non averlo configurati correttamente?
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Re: Il vergognoso siparietto per la scelta dell'Init

Mer, 29/10/2014 - 17:29
Intanto sconquasserebbe le mie abitudini!! Non serve una così rapida ricerca nei log...
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Re: Il vergognoso siparietto per la scelta dell'Init

Mer, 29/10/2014 - 17:18
Comunque Christopher Barry l'ha presa veramente male:
Open letter to the Linux World
https://lkml.org/lkml/2014/8/12/459

"what is systemd ? Well, meet your new God.
You may have been praying at the alter of simplicity, but your religion is being deprecated.
It likely already happened without your knowledge during an upgrade of your Linux box. systemd is the all knowing, all controlling meta-deity that sees all and supervises all.
It's the new One Master Process that aspires to control everything it can - and it's already doing a lot.
It's what init would look like if it were a transformer on steroids.
It's complicated, multi-faceted, opaque, and supremely powerful.
............
I just dist-upgraded to Jessie, and voila - PID 1 was suddenly systemd. What a clusterfuck.
..............
A unified front to combat the evil empires of Redmond and Cupertino is what's needed.
...........
For me, Linux had already won that war way back in 1994 when I started using it.
It did it without firing a shot or attempting to be just like the other OSes. It won it it by not giving a flying fuck about market share.
It won it by being exactly NOT them. It won it by being simple and understandable and configurable to be exactly how *I* wanted it to be.
It won it by being a collection of simple modular components that could be plugged together at will to do real work.
It won it by adhering to a deeply considered philosophy of the user being in the drivers seat, and being free to run the things she wanted to
...............
It won it without being overly complex and unknowable.
That kind of opacity was was the core of Windows and Mac, and that's exactly what I despise about them, and exactly why I chose to use Linux in the first goddamn place. systemd is embracing *all* that I hate about Windows and Mac, and doing so in the name of 'modernity' and 'simplifying' a developer's job.
..............
Those who think Linux should cater to idiots and droolers should go back to their Macs and Windoze boxen, and stop trying to 'fix' Linux.
................
systemd is the exact opposite of what defines *NIX.
And I'm not blathering on about POSIX compliance either.
It's the Philosophy stupid.
systemd is a coup.
It is a subversive interloper designed to destroy Linux as we know it, foisted upon us by the snarky
we-know-better-than-you CamelCase crowd.
They just don't get it down deep where it matters.
systemd is not pointing in a direction that we should be going.
It does not encourage freedom.
It does not encourage choice.
It does not display transparency.
It does not embrace simplicity.
It seizes control and forces you to cede it.
It makes applications and major system components depend on it, and they cannot function without it.
.........
Debian has always held the line against this kind of thing in the past, and has always earned my utmost respect and loyalty for thei integrity.
Debian's decision here was as a hand forced.
Debian has made a grave and cowardly mistake here, and they need a course correction immediately.
..........
They must loudly and publicly divorce themselves from GNOME
.............
Enlightenment is an excellent choice for a default desktop that does not have the bloated baggage of GNOME.
.............
Gnome. The Linux Foundation. freedesktop.org, and others.
These are all groups with agendas.
These are not those who believe in freedom.
They believe in control and standardization.
They believe in sameness.
Who are these people anyway?
Who are these self-appointed keepers of the Linux flame?
..............
What are their true agendas?
Who funds these people?
Why do they so aggressively want to change the core of Linux away from it's true philosophy?
Let them go off and create their own 'competitor' to Windows and Mac.
If they did, it would be the same opaque, backdoored, user-tracking bullshit that Windows and Mac have become.
They DO NOT speak for me, and you should not passively allow them to speak for you either.
................
systemd is a trojan. systemd is a medusa. systemd is Substance D.
systemd is scary - not just because it's tools suck, or because it's a massive fucking hairball - but because architecturally it has way too much concentrated power.
We all need to collectively expel it from our midst because it will own Linux, and by extension us and our freedoms.
systemd will *be* Linux.
............
OneLinux == zero-choice
Regards,
Christopher Barry
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Re: Il vergognoso siparietto per la scelta dell'Init

Mer, 29/10/2014 - 16:50
Danielsan ha scritto: nel PID 1?
E' vero questo me lo ero dimenticato. In Fedora 20, mi è stato chiesto di riavviare la macchina per poter fare gli aggiornamenti!!! Riavviata, si aggiorna e poi si riavvia! Sicuramente i sistemisti di server saranno al settimo cielo.

PS se i log non li legge quasi nessuno, perché renderli binari? E tranquillo (s3v) che se un hacker arriva a modificare i log txt può anche sostituire il programma che legge i log, o avere un programma che li modifica.
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Re: [RISOLTO] joomla not found

Mer, 29/10/2014 - 16:34
[quote]Forse perchè non sei il proprietario del file ma solo un utente facente parte del gruppo cui è permesso modificarlo?[quote]
Ma tu lavori con un utente che non è www-data?
Mi sto perdendo....
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Re: Il vergognoso siparietto per la scelta dell'Init

Mer, 29/10/2014 - 16:29
s3v ha scritto:Poi i log non li legge quasi nessuno

magari....
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Re: Il vergognoso siparietto per la scelta dell'Init

Mer, 29/10/2014 - 16:26
Danielsan ha scritto:Purtroppo per chi come me non è un tecnico ..............1?

alla faccia del NON tecnico...
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Re: Il vergognoso siparietto per la scelta dell'Init

Mer, 29/10/2014 - 16:18
marcomg ha scritto:A mio avviso non è meglio. Quale logica perversa fa scrivere i log in un formato strano? Ci sono vantaggi? No! E allora perché cambiare formato?

Certo che esistono vantaggi. I log non puoi modificarli ma solo leggerli: in questo modo un attacker non può andarci a scrivere sopra per coprire le tracce del proprio passaggio. Inoltre un file binario permette ricerche più veloci tra i contenuti al suo interno (es. un programma di analisi dei log darebbe risposte più rapide).
Mi piacerebbe che tutti i log siano in formato binario, magari accompagnandoli con un programma che converte il formato in modo da poterli leggere su altre macchine o da altri programmi (es. editor).
Non vedo problemi.
Poi i log non li legge quasi nessuno, non ci sarebbe nemmeno la controindicazione di andare a sconquassare abitudini consolidate
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Re: Il vergognoso siparietto per la scelta dell'Init

Mer, 29/10/2014 - 16:15
Purtroppo per chi come me non è un tecnico non può che ripetere a pappagallo, però ci sono fatti che, se pur documentati, non vengono spiegati ai profani.

Prima di passare alle cose tecniche, Poettering è uno tra i personaggi meno amati nel mondo Linux per la sua compartecipazione in molti progetti che sempre hanno fatto discutere (avahi, pulseaudio). Ritrovarselo a progettare un componente così essenziale ha fatto drizzare i capelli a tanta gente!
I personaggi di spicco del panorama GNU/Linux hanno un equivoco e sospetto atteggiamento neutrale su systemd quando di solito le sparano a più riprese tra megacazzate, diti medi sollevati o imprecazioni verso i defunti.
Il legame forte tra systemd e Gnome3 che, di fatto, fanno terra bruciata agli altri ambienti desktop, tanto che al momento non si può usare systemd-shim su Xfce4 e Jessie perché il pc non si spegne se non da terminale come root perché hanno imbrigliato polkit a systemd. E anche systemd su XFCE 4 funziona male. Il risultato che alla fine sono dovuti ritornare a usare Gnome3 come ambiente di default su Jessie proprio perché meglio integrato con systemd.
Debian è il sistema universale e systemd è unicamente per Linux quindi questo contrasta con lo spirito di debian. Poettering sostiene che non hanno fatto un porting (qualora fosse stato possibile su BSD) perché tanto la gente di BSD non l'avrebbe mai usato perché non sono interessati, comunque systemd non è "POSIX compliance".

Ritornando alle cose tecniche nei limiti di una persona non addetta ai lavori la questione è sempre la solita, tolti i log binary che secondo i più tecnologici sistemisti permettono un rapido parsing e possono essere esportati in diversi formati, la questione che rimane aperta e che nessuno spiega ai poveri ignoranti è perché un sistema di inizializzazione deve inglobare alcuni componenti importanti come udev, che non hanno necessità di inizializzare il sistema, e che lavorano anche in user-space mettendoli nel PID 1?
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Re: Il vergognoso siparietto per la scelta dell'Init

Mer, 29/10/2014 - 15:53
A mio avviso non è meglio. Quale logica perversa fa scrivere i log in un formato strano? Ci sono vantaggi? No! E allora perché cambiare formato?
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Re: Apple

Mer, 29/10/2014 - 15:46
ma basta andare su wikipedia per avere un riassunto esaustivo
http://en.wikipedia.org/wiki/Apple_Inc.#Logo
http://it.wikipedia.org/wiki/Apple#Logo
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Re: debian non vede il mio smartphone

Mer, 29/10/2014 - 15:08
jimmy-red ha scritto:DeadCanDance ha scritto:ciao, come scritto nel titotlo del post, non riesco a vedere il cel, che normalmente dovrei vedere come hard disk esterno...
qualcuno sa come posso risolvere?
lo smartphone che è un motorola moto g
grazie ciao
Al momento sono fuori casa, non appena ritorno sul mio PC ti mando il mio "work around" un pò macchinoso, ma che ti permette di navigare nei file come sui precedenti Android.

Per connettere il mio MOTO X ho preso spunto dal sito "http://www.circuidipity.com/mtp.html" con alcuni adattamenti e con la procedura che di seguito descrivo:

Per permettere l'accesso ai file in formato MTP tipici di Android 4.4, è necessario abilitare sul telefonino il DEBUG USB:

Installare i seguenti pacchetti:
aptitude install jmtpfs mtp-tools

Aggiungere il proprio utente al gruppo plugdev:
sudo adduser gianmario plugdev

Connettere il celluare Android e identificare i suoi dati con il comando
lsusb
che nel mio caso restituisce:
Bus 005 Device 004: ID 22b8:2e63 Motorola PCS

In tale indicazione nel campo ID il numero "22b8" è l'identificazione per il produttore (MOTOROLA) mentre il secondo numero "2e63" rappresenta l'identificazione per il modello (MOTO X); al termine dell'identificazione sconnettere il cellulare.

Ora nella cartella "/etc/udev/rules.d" si deve creare con un nuovo file denomitato "90-android.rules" che contenente le seguenti istruzioni:
# MOTOROLA Moto X
SUBSYSTEM=="usb", ATTR{idVendor}=="22b8", ATTR{idProduct}=="2e63", MODE="0666"

In seguito creare la cartella dove si monterà  il device Android con il comando
sudo mkdir /media/android

e infine fare ripartire il servizio UDEV con
sudo service udev restart
.
A questo punto connettere nuovamente il cellulare e dare il comando
jmtpfs -l
che dovrebbe riconoscere il device android: nel mio caso da come risultato:
Device 0 (VID=22b8 and PID=2e63) is a Motorola Moto X (XT1058).
Available devices (busLocation, devNum, productId, vendorId, product, vendor):
5, 5, 0x2e63, 0x22b8, Moto X (XT1058), Motorola

Una volta riconosciuto il proprio cellulare dare il comando
sudo jmtpfs /media/android -o allow_other
in modo da accedere alla memoria del cellulare: da Thunar ora viene visualizzato la device "android" dove è possibile navigare nelle vari cartelle del cellulare; al termine per scollegare il cellulare dare il comando
sudo umount jmtpfs

Per abbreviare i comandi di cui sopra, ho aggiunto i seguenti alias nella ".bashrc" presente in "/root":
alias motoin='jmtpfs /media/android -o allow_other'
alias motoout='umount jmtpfs'


Spero che questo ti possa risolvere il problema a molti utenti Android.
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Re: Il vergognoso siparietto per la scelta dell'Init

Mer, 29/10/2014 - 15:01
desperados ha scritto:questo è un discorso interessante: ovvero debian deve guardare più all'aspetto teorico o pratico? perdere gli utenti server potrebbe portare a nuovi utenti desktop? o è una considerazione che non la riguarda, nel momento in cui vuole portare avanti solo una linea di pensiero indipendentemente dalle conseguenze pratiche in termine di numero e/o tipologia di utenti?

Lo scopo deve essere quello di diffondere i principi su cui si fonda Debian: free software, do-ocracy, libertà, condivisione del sapere e partecipazione: quindi io sarei per l'ipotesi 3.
Questo, per me, è più facile ottenerlo vedendo Debian installato su diecimila macchine di nuovi utenti che non su cento nuovi server.
E non si tratta di numeri assoluti ma di calcolo delle probabilità: vedere un utente consapevole su diecimila utenti è più probabile di uno su cento (o uno sugli utenti di cento server Debian).
Quando si discute su questo punto, la risposta che spesso si sente è del tipo: "Meglio uno buono che diecimila utonti". Tralasciando il poco rispetto per le persone che queste parole denotano, viene sempre naturale rispondere: "Ma questo 'uno buono' dove lo prendi? Gli vai a citofonare sotto casa? Ci parli su IRC o in una mailing list?".
Io non vedo una distinzione tout court: una persona è sempre tale indipendentemente dalla macchina che si trova davanti.
Frenko ha ragione, Debian non è sinonimo di server ma, aggiungo io, non deve essere nemmeno sinonimo di semplicità, velocità e aggiornamenti continui. Debian, molto più semplicemente, deve essere sinonimo dei principi su cui si fonda.

Poi, bisogna dirlo, leggere su FB "Wow!!1! Ho iniziato a usare Debian, è velocissimo!!1!!1" è diverso da "Ieri ho navigato sulle pagine fornite da Apache in esecuzione su server Debian". L'effetto è leggermente diverso: nel primo caso si produrrebbe, quantomeno, una certa curiosità; nel secondo caso, beh, lascio immaginare la risposta

Ma poi non ho capito una cosa: a te che cambia systemd visto che amministri un server?
Consulterai anche i log binari con un programma anziché con un editor (così hai anche il vantaggio che non possano essere modificati), non è meglio?
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Re: Apple

Mer, 29/10/2014 - 14:51
Ah ah ah
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Re: Testing con MATE: errore opzioni gestore delle finestre

Mer, 29/10/2014 - 13:57
Non ci resta che aspettare che aggiornino mate-control-center all'ultima versione in testing (mi pare sia già in SID), e sperare che con quello tutto torni a funzionare... Magari chi ha SID potrebbe dirci se il problema è stato risolto o meno.
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