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“Sparare per la pace è come trombare per la verginità”
Aggiornato: 22 min 6 sec fa

LineageOS+Boeffla in Samsung S3 GT-I9300

Dom, 05/11/2017 - 01:58

Tutto è comianciato l’altro giorno, anche se già da qualche mese i riavvi erano frequenti, all’improvviso un blocco che si trasforma in un bootloop infinito.

Il mio S3 resiste dal 2013 prima con android 4.3 poi successivamente promosso a android 6.0.1 di Cyanogenmod 13.

Momenti di panico anche perché il cellulofono al giorno di oggi serve, comincio i primi test con TWPR prima rasando la cache poi ripristinando un backup cercando di preservare i dati, ma tutto senza successo.

Sapevo che lo sviluppo di Cyanogen si era interrotto a dicembre del 2016 lasciando il vuoto perché quelle carogne hanno rimosso tutto dalla rete così non mi era possibile trovare una ROM facilmente, seguivo da tempo gli sviluppi di LineageOS ma il fatto che non ci fosse una stable ma solo nightly mi aveva tenuto fermo.

Dovevo reinstallare tutto e configurare nuovamente da capo così tra il vecchio e il nuovo ho scelto il nuovo, Nougat arrivo !

Prima di cominciare occorre preparare il nostro S3 pulito per una nuova installazione così con la combinazione di tasti volume sù+home+avvio accediamo a TWPR che era installato in precedenza (vedi articolo precedente) e puliamo bene usando “WIPE”, poi “ADVANCED WIPE”, da qui ora selezioniamo “DALVIK CACHE” , “SYSTEM” , “DATA” e “CACHE” infine fare lo “SWIPE TO WIPE”.

Andiamo a prelevare l’ultima versione attualmente disponibile lineage-14.1-20171101-nightly-i9300-signed.zip.

Aggiungiamo le GAPPS prelevando la versione per ARM/7.1/nano per un’installazione ridotta e poco invasiva di bigG.

Per i permessi come root scarichiamo SuperSU in versione zip.

Dopo aver trasferito i dati sulla scheda SD ci prepariamo ad installare il tutto e come fatto in precedenza avviamo TWPR e andiamo nella sezione “INSTALL” e da qui cominciamo a installare per primo LineageOS, poi le Gapps e infine SuperSU, a questo punto siamo pronti per riavviare e (incorciando le dita) a goderci questa nuova rinascita dell’S3.

All’inizio occorre aspettare alcuni minuti per terminare l’installazione poi il boot sarà così:

Dopo aver effettuato le prime configurazioni come l’account di google per accedere a gplay e cominciare a installare il resto delle app che mi mancano (ops grossa sorpresa le app che avevo cmperato erano disponibili senza doverle pagare un’altra volta WOW!) poi prelevo F-droid.apk e installo le altre app che su gplay non ci sono.

Le indispensabili:

  • connectbot per connettersi con ssh
  • proxydroid per sfruttare al meglio la nostra connessione ssh
  • K9-mail per la posta
  • Dav-droid per sincronizzare rubrica,calendario e attività
  • adaway per bloccare un po di annunci
  • e altro ancora

La cosa bella di dav-droid, dopo alcuni anni di uso nella versione free su fdroid ho deciso di acquistare la versione a pagamento (3.99€)perchè merita di essere supportato, è che mi ha permesso in pochi minuti di ripristinare la rubrica il calendario e le attività che risiedono sul server con nextcloud e di ritornare ad averle sincronizzate con il resto delle mie macchine.

Stava andando tutto bene, in poche ore ero già a buon punto della configurazione ma mancava ancora qualcosa che prima avevo e ora no, un nuovo kernel moddato per il nostro S3, ero lanciato e anche se potevo compromettere alcune ore di lavoro ho deciso di lasciarmi andare e terminare questo hack installando un kernel Boeffla.

Scarichiamo il kernel sulla SD e riavviamo il cellulofono con TWPR, nella sezione install andiamo ora ad installare il nuovo kernel.

Successivamente al riavvio installiamo Boeffla Config V2 App scaricando l’apk, questo ci consentira di fare tutte le nostre modifiche sulle varie funzioni ora disponibili.

Dopo un paio di giorni di utilizzo mi posso ritenere soddisfatto, l’S3 si comporta bene ed è veloce senza aver dato alcun blocco o riavvio, ma la strada da percorrere è ancora lunga.

Per finire vorrei fare alcune considerazioni finali riguardo questo smartphone, infatti ritengo l’S3 gt-I9300 (international) un gran telefono che ha resistito al tempo perché era fatto bene, altamente modificabile e sopratutto finito in mano a molti sviluppatori che con gioia l’hanno tenuto e mantenuto vivo, molti altri smartphone non sono stati così fortunati e riusciti bene.

Nota dolente è che probabilmente come annunciato da LordBoeffla questo cellulofono non avrà motli sviluppi in futuro.

Game over after a long ride for the Galaxy S3, which I was supporting almost 5 years now. Also the Qualcomm msm8974 based phones S5, OnePlus One and OnePlus X are obsolete by then.

It was great to provide kernels to these devices in the past years for many great users (and some idiots, as always).

PS. grazie agli aggiornamenti continui sono tornato ad avere un livello di sicurezza maggiore avendo installato la patch di sicurezza di andorid del 05/10/2017 vedi andoridsecurity bulletins.

Categorie: planet

Video Surveillance home made part 2

Mer, 13/09/2017 - 00:26

Tempo fa avevo fatto esperimenti sulla gestione casalinga della video sorveglianza, ma haimè le condizioni di prova non permettevano di fare grandi cose, la rete locale era poco prestante e l’unica camera a disposizione di bassa qualità, ma qualcosa è cambiato.

Da qualche mese mi sono trasferito in una nuova casa  dove ho potuto farmi un nuovo impianto di rete (in rack da 19″ 15 unità prof. 450) e dove ho predisposto 2 prese LAN esterne per inserire due camere PoE.

Ebbene aggiornando qualche elemento abbiamo potuto fare dei test un po più approfonditi appoggiandoci al nuovo Raspberry PI 3 e a due camere IP66 bullet posizionate all’esterno usando come sistema motioneye

Vediamo ora di dare qualche dato sulle prove eseguite.

Le videocamere mini bullet HD PoE della dlink DCS-4701E sono collegate attraverso il solo cavo di rete sfruttando la tecnologia PoE, lavorano bene e anche al buio danno una buona visibilità, attualmente sono settate per inviare le immagini ad una risoluzione di 640×360 con 7 fps anche se è possibile portarle a 1280×720 e 30 fps.

Ho impostato un limite basso perché mi è sembrato sufficente per immagini di media qualità e anche per poter far lavorare il tutto senza eccedere, attualmente le due camere registrano in media 4000 fotogrammi al giorno (circa 300 MB di spazio), di notte (B/W) arrivano a essere 40 kB mentre di giorno (color) 70 kB, considerando che a seconda della sensibilità nel rilevamento movimento e dei frame da registrare prima e dopo il rilevamento si genera in media un traffico giornaliero di 22 GiB.

Aumentare la risoluzione e il numero di frame aumenta il traffico dati e altri parametri come il numero di frame da salvare prima e dopo il rilevamento di movimento non fa altro che aumentare il volume di dati che deve gestire il raspberry PI 3.

Per ora con 3 videocamere la CPU (4core) resta bassa (i 4 processori insieme non superano il 10% a testa) e potrei salire senza problemi, ma mi basta così.

Per la gestione delle vieocamere ho scelto motioneye che ho aggiornato da poco alla versione 0.37.1.

Requisiti :

  • a machine running a recent Linux distro
  • python 2.7
  • tornado 3.1+
  • jinja2
  • PIL or pillow
  • curl, libcurl & pycurl
  • motion
  • ffmpeg
  • v4l-utils

La sensibilità va regolata dopo un periodo di prova abilitando “Show frame change” in modo da capire cosa fa scattare il meccanismo di rilevamento che viene evidenziato da un rettangolo rosso nell’iimagine, come periodo di mantenimento delle immagini ho scelto 3 giorni (preserve pictures>custom) e in questo modo accumulo circa 800 MiB di fotogrammi.

 

La visione è buona sia da desktop che da mobile e pure dalla TV collegata alla rete (webOS 3), la gestione è meglio con un mouse e una tastiera, le due videocamere esterne si comportano bene in qualsiasi condizione, la videocamera wi-fi per ora è solo in modalità visualizzazione perché al buio non ha sensibilità ma mi aiuta di giorno per vedere cosa succede in casa e ha il vantaggio che posso spostarla dove voglio perchè la connessione wi-fi copre tuttta la casa e per collegarla è sufficente una presa di corrente.

Periodicamente controllo se sono disponibili nuovi aggiornamenti e dopo averli scaricati proseguo come per la prima installazione preoccupandomi di fermare prima motioneye.

#meyectl stopserver $tar zxvf motioneye-x.y.tar.gz $cd motioneye-x.y #python setup.py install

L’installazione si troverà in :

/usr/local/lib/python2.7/dist-packages/motioneye-0.xx.x-py2.7.egg

ma se avevate già un file di configurazione esistente non dovrete fare altro che riavviare motioneye.

#meyectl startserver -b

Dopo alcuni mesi di prove penso di essere riuscito ad arrivare alla configurazione ottimale per le mie esigenze, e considerando che ho ancora un buon margine per incrementare le prestazioni che attualmente occupano poche risorse, mi posso ritenere soddisfatto.

Categorie: planet